lunedì 29 ottobre 2012

Casa di Goethe a Roma


museo Casa di Goethe
La vicinanza a Piazza del Popolo, rende il museo Casa di Goethe pienamente accessibile, sia a piedi che dai mezzi. Inoltre i voli per Roma sono talmente numerosi che non è assolutamente difficile raggiungere questa magnifica città.
Dall'entrata si accede a una grande sala, credo fosse un salotto, ci sono dei divani, un camino e diversi dipinti e quadri. Uno in particolare ha destato la mia attenzione: un grande dipinto (che voi tutti conoscerete) raffigurante Goethe sdraiato su un prato, leggermente di profilo. Il dipinto si trova nella sala dove più di duecento anni fa fu dipinto l'originale, l'atelier di Tischbein. Il titolo è "Goethe nella Campagna di Roma". Goethe infatti, nel suo soggiorno romano, fu ospite del pittore e amico Johann Heinrich WilhelmTischbein, e questa grande stanza, molto ampia, con finestre ricolme di luce, rappresentava il luogo dove egli dipingeva. 



La sala è veramente spaziosa e anche le foto non mi sono venute, c'era davvero troppa luce! Goethe amava moltissimo l'Italia (tanto da scriverne un libro!), e questa casa rappresentò per lui uno stacco netto alla vita che conduceva a Weimar. La campagna Romana, in particolar modo, lo teneva legato all'arte e alla poesia che in Italia domina nelle città. La casa infatti, contiene una raccolta di disegni, dipinti, cimeli appartenuti allo scrittore, che, per la prima volta, si cimentò addirittura nel disegno!
Il museo crea infatti un percorso datato, dall'inizio del soggiorno alla fine, soffermandosi nella descrizione degli oggetti a lui cari (nella sua stanza c'è un grande busto, che potrete vedere in una delle mie foto, molto caro a Goethe, e in altri disegni si può notare, come quello stesso busto fosse presente nella sua stanza, ricolma di oggetti, e anche di un gatto!)..ad esempio, la finestra che si affaccia in Via del Corso, da dove lui amava guardare la gente romana passeggiare, e dalla quale si intravede parte di Piazza del Popolo. Il suo amico pittore amava disegnare le abitudini di Goethe (facendolo spesso arrabbiare!), infatti nella casa ci sono diversi schizzi di lui: mentre legge in bilico su una sedia (la sua posizione preferita), mentre è di spalle che guarda dalla "sua" finestra, mentre prende degli oggetti dal tavolo della camera, allungando la gamba come se stesse danzando..insomma, devo dire, un pieno di emozioni per chi ama questo scrittore! Sembra davvero di rivivere, attraverso questi disegni, qualche scorcio della sua vita! 
Nelle altre stanze ci sono molte vetrine (pochissimi mobili), dove sono contenuti i libri e le opere di Goethe. Ci sono vecchissime edizioni, soprattutto del Fauts e dell'Urfaust, con disegni tenerissimi e molti inquietanti, di demoni, e di brutti volti in bianco e nero. Non tutte le edizioni vennero pubblicate, infatti ci sono anche degli inediti, cosa piuttosto interessante. I libri non si possono sfogliare perchè sono tutti chiusi nelel vetrine, ma sono esposte le pagine più rappresentative.
Tutto intorno alle stanze, sono appesi quadretti con disegni di ogni tipo!
I disegni rappresentano schizzi per le opere, quadretti presenti nella casa all'epoca, dipinti e ritratti di Goethe e amici frequentatori dell'atelier, ma soprattutto, cosa che mi ha colpito moltissimo, disegni fatti proprio da Goethe!
Caso vuole che proprio quell'anno che ho visitato il museo, mi ero appena avvicinata al disegno e alla pittura. Dovete sapere che, quando si comincia a disegnare, si imparano le cose essenziali. Ad esempio, nello studio di un volto, non si comincia mai disegnando il volto, ma prima si impara a fare gli occhi, poi il naso, poi le sopracciglia, e così via. Ebbene, una parte del museo è un susseguirsi di quadretti di studi di questi particolari, fatti da Goethe stesso! Li ho rivissuti, perchè erano piuttosto da principiante, e mi ricordo in particolar modo uno studio di orecchie..il destro, il sinistro, i lobi, le forme, le consistenze della matita e della china..davvero emozionante! Goethe rimase talmente affascinato dall'arte italiana, da voler provare a disegnare e dipingere egli stesso! Chissà che emozioni e sensazioni gli ha suscitato questo soggiorno! Inoltre, visitò anche il Cimitero Acattolico, e desiderò moltissimo scegliere il suo posto dove essere seppellito..per lui l'Italia deve aver rappresentato davvero una rinascita dal suo periodo buio a Weimar..tanto che quasi obbligò il figlio August ad andare in Italia e soggiornare nella stessa casa, per poter fargli rivivere la sua esperienza, che di sicuro l'avrebbe "formato"..(purtroppo fu il figlio a morire a Roma e ad essere sepolto nel Cimitero Acattolico, nella tomba che era destinata a suo padre..). August però non apprezzò mai fino in fondo questa cosa, che lui visse come un obbligo.
Il percorso del Museo è davvero breve, e l'ho fatto senza guida. Ero l'unica devo dire, e non ce n'è stato bisogno, anche perchè ci sono delle insegne molto ben scritte all'interno, ed è davvero tutto chiaro e trasparente.
All'interno del Museo, oltre a questa mostra permanenete, vengono allestite periodicamente delle mostre temporanee, sempre legate all'incontro tra la cultura tedesca e quella italiana. Inoltre, vengono presentati incontri letterari e artistici contemporanei di vario tipo, ed è presente una ricca biblioteca consultabile.
Nell'atelier è anche presente un ritratto di Goethe eseguito da Andy Warhol nel 1982, ispirato al dipinto di Tischbein.
Cosa posso dire, amate la letteratura tedesca e Goethe? Andateci! Con una piccola passeggiata in centro e pochi euro, potrete fare davvero un piacevole tuffo nel passato!


busto Goethe museo Casa di Goethe Roma

disegni Goethe museo Casa di Goethe Roma


urfaust Goethe museo Casa di Goethe Roma